PALAZZELLO
Palazzello
mio come sei bello,
ho che
tristezza! Mi guardo intorno e non vedo nessuno,
vedo cadere
le foglie soffiate dal vento nei piccoli borghi della astrada.
Palazzello
mio come sei ridotto con un solo bar è quattru umbriacuni
E quatru
virginuni che si guardano dintra l’uacchi e si dicianu
Sciuadru nuastru
cumu simu addirrutti.
Questi versi
sono state scritte nel 1986 Dall’ora non e cambiato niente.
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