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giovedì 22 agosto 2019


PALAZZELLO
Palazzello mio come sei bello,
ho che tristezza! Mi guardo intorno e non vedo nessuno,
vedo cadere le foglie soffiate dal vento nei piccoli borghi della astrada.
Palazzello mio come sei ridotto con un solo bar è quattru umbriacuni
E quatru virginuni che si guardano dintra l’uacchi e si dicianu
Sciuadru nuastru cumu simu addirrutti.
Questi versi sono state scritte nel 1986 Dall’ora non e cambiato niente.

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